Da due anni di perdite ai guadagni: come Natan ha trovato il suo vantaggio competitivo nell’order flow

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21 ottobre 2026

Natan B. è uno scalper di Yavne, in Israele, che ha trascorso due anni e mezzo a studiare i mercati senza ricavarne alcun guadagno. Oggi ha accumulato 7.500 dollari in premi con The Trading Pit, tre premi da 2.500 dollari ciascuno, tutti provenienti da un unico conto da 50.000.

«Non mollare, qualunque cosa accada. Vai avanti, continua a provarci. Troverai la tua strada», dice. È un consiglio che ha imparato a proprie spese, dopo aver rischiato di mollare cinque o sei volte.

Dalla vendita di sistemi di trading al trading vero e proprio

Natan è entrato nel mondo del trading partendo dal settore delle vendite, occupandosi della commercializzazione di un sistema di trading semiautomatico. Vedere i principianti trasformarsi gradualmente in trader redditizi ha suscitato la sua curiosità, così ha seguito il corso aziendale sui “Smart Money Concepts” e si è dedicato immediatamente alla valutazione delle società di trading per conto proprio. “All’inizio il sogno era grande”, racconta.

Perché Natan ha scelto “The Trading Pit”

Per Natan, la cosa più importante che una società di trading possa offrire è la comunicazione. All’inizio, un malinteso su come una delle regole si applicasse alle sue operazioni di vendita allo scoperto ha portato al rifiuto del pagamento. Quando è tornato sul thread dell’assistenza, il team ha riesaminato la conversazione e gli ha creato un nuovo conto senza costi aggiuntivi. «È una cosa molto rara in questo settore», afferma. Tutti i suoi 7.500 dollari di ricompense provenivano da quel conto.

Due anni e mezzo di studio, non di lavoro

I suoi primi anni sono stati una spirale discendente. Passava dalle quattro alle cinque ore al giorno a fare backtesting e pagava per una valutazione dopo l’altra, mentre chi gli stava intorno incassava i profitti. «Riuscivo a imparare bene, ma non avevo successo nel trading», racconta. Ciò che lo ha spinto ad andare avanti è stata un’abitudine acquisita nel mondo delle vendite: dopo un periodo negativo, allontanarsi, ricominciare da zero e ripartire con slancio.

Il punto di svolta del flusso degli ordini

Un video che mostrava delle insolite bolle verdi e viola su un grafico ha fatto conoscere a Natan il concetto di “order flow” e gli ha fatto incontrare Fabio, il trader che sarebbe diventato il suo mentore. Lo ha studiato cinque o sei ore al giorno e, circa cinque mesi fa, ha finalmente capito come funzionava.

La regola che ha cambiato il suo modo di fare trading

La regola alla base di quel malinteso iniziale è quella a cui Natan attribuisce ora il merito maggiore. Essa limita l’ammontare del profitto che può derivare da operazioni di durata inferiore ai 15 secondi, il che lo ha spinto a lasciare che le sue configurazioni si sviluppassero. Il suo rapporto rischio/rendimento è passato da circa 0,5:1 a 3:1 o 4:1, e il numero delle sue operazioni è sceso da 30-40 al giorno a solo una o due.

La gestione del rischio prima di tutto

«Se sbaglio, voglio sbagliare subito», dice Natan, riprendendo una frase del suo mentore. Rischia circa 250 dollari per operazione, smette di operare per la giornata dopo una perdita di circa 1.000 dollari e registra una percentuale di successo compresa tra il 60 e il 70% circa. Il modo in cui individua i punti di ingresso è qualcosa che mostra in diretta sullo schermo.

Vuoi vedere la configurazione di Natan in azione?

Guarda qui sotto l'intervista completa, in cui Natan condivide il suo schermo e illustra le operazioni di trading della giornata, spiegando come individua i livelli e come capisce quale parte sta avendo la meglio in ogni asta.